2020 - 2021

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The dark side of the moon

Pink Floyd

Capitol Records (USA), Harvest Records (GB), 1973, USA/UK, 1973


I Pink Floyd sono i pionieri della psichedelia e uno dei massimi complessi rock di sempre. Nel corso di una carriera lunghissima (in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni) hanno spostato i limiti del pop e del rock sposando l’elettronica e approfondendo la ricerca sonora in una serie di album giudicati pietre miliari della musica popolare del Novecento. Altra loro peculiarità è quella di aver prodotto mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica attraverso spettacoli in cui la componente visiva è parte integrante di quella sonora.

Nei primi anni 60 sono stati tra i più coraggiosi esploratori delle nuove frontiere “lisergiche” del rock. Nel decennio successivo hanno smesso i panni della band di culto, ma hanno continuato a realizzare album memorabili.


Discografia

1967 – The Piper at the Gates of Dawn

1968 – A Saucerful of Secrets

1969 – Ummagumma

1970 – Atom Heart Mother

1971 – Meddle

1973 – Dark Side of the Moon

1975 – Wish You Were Here

1977 – Animals

1979 – The Wall

1983 – The Final Cut

1987 – A Momentary Lapse of Reason

1994 – The Division Bell


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L'album

The Dark Side of the Moon, ottavo album della band britannica, viene pubblicato il 24 marzo 1973 e verrà considerato da gran parte della critica come l’insuperato capolavoro musicale dei Pink Floyd. L’album è e verrà sempre considerato superbo, inarrivabile, rivoluzionario: è un concept album in cui arrivano alla maturità tutte le sperimentazioni recedenti, e in cui si susseguono, all’interno di un’unica atmosfera, brani che faranno la storia della musica contemporanea. Ascoltandolo interamente, si ha la sensazione che voglia accompagnare il viaggio attraverso il tempo di un coraggioso, anarchico esploratore, in continuo stato di ansiosa curiosità. In definitiva: il trionfo della suggestione e uno degli squarci più intensi di tutta la discografia floydiana.


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