2019 - 2020

Xanadu - Archivio

2019 - 2020

22/11/63

Stephen King

Sperling & Kupfer, 2014


Gli rivolsi uno sguardo dubbioso. “Prendila come l’ultima richiesta di un moribondo”, disse. “Forza, compare, se sei davvero mio amico. Apri la porta”. Lo feci, e mentirei se negassi che il cuore, quando ruotai la maniglia e tirai, non mi andò su di giri. Non avevo idea di cosa mi sarei trovato di fronte… […] Non ero più nella dispensa. […] Non ero nemmeno certo che la Protezione Ambientale esistesse già. Sapevo dove mi trovavo: a Lisbon Falls, nel Maine, nel cuore della contea di Androscoggin. La vera domanda non era dove, ma quando.”

Jake Epping, quando esce dal lavoro, si reca sempre alla tavola calda di Al, ma quel giorno non può sapere cosa il vecchio amico sta per chiedergli: quel giorno sta cambiando le vite di entrambi, ma il destino forse le ha già cambiate per sempre molto prima. Jake ascolta il racconto quasi folle dell’amico, un racconto su un passaggio segreto, la “buca del coniglio” la chiama lui, un modo per attraversare il tempo che però non permette di scegliere dove andare né quando arrivare, è sempre lì che si arriva e sempre allo stesso orario e nello stesso giorno: alle ore 11.58 del 9 settembre 1958. 

Jake ci prova ed è lì che finisce con una missione: impedire l’assassinio di John F. Kennedy il 22 novembre del 1963. Impedire così tutto quello che ne consegue, la morte di Martin Luther King, il Vietnam e chissà cos’altro. Impedire che l’America si spacchi. Ma cosa fare per i prossimi cinque anni, chi essere, chi diventare, come prepararsi all’evento?

E così nasce George Amberson, che scopre di amare la musica di Elvis, il fumo di sigarette, le automobili infinite e che si innamora perdutamente. Scopre anche, sulla sua pelle, che il passato non vuole essere cambiato, che bisogna forzare e tirare per farlo.

E poi se lo cambi siamo proprio certi che il futuro sarà migliore?


Ascolta una breve presentazione del libro.

Crediti
Insiders by Joe Crotty | https://soundcloud.com/joecrotty
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r1kys4rd1

2G, Liceo Artistico "A. Venturi", Modena 4 anni fa

Questo libro a me e piaciuto moltissimo, nonostante la complessità della storia è molto avvincente e intrigante, la storia molto movimentata, agitata, seria, una vera storia fantascientifica coi fiocchi complimenti a Stephen king Un opera stupenda


Eneide Alfredo

1D, Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma 4 anni fa

Questo libro, pubblicato nel 2011, tratta argomenti concreti come l'amore, il razzismo, la politica e argomenti fantastici come i viaggi nel tempo e racchiude tutte le caratteristiche dello stile di scrittura di Stephen King, in particolare un'eccezionale scorrevolezza del testo e una particolare presa della trama sul lettore. A questi si aggiunge la grandissima fantasia di King (egli infatti è uno dei più celebri autori di letteratura fantastica, specialmente horror), che gli permette di arricchire il testo con nuove vicende e colpi di scena.
In 22/11/63 ti senti sempre più legato ed affezionato al protagonista e vivi le sue esperienze insieme a lui, come se ti riguardassero direttamente. La storia ti cattura completamente dall'inizio alla fine e ti senti sempre più invogliato a continuare a leggere e a scoprire cosa succederà dopo, a causa di intelligenti colpi di scena che non permettono di prevedere il continuo della storia e creano una profonda suspense. Inoltre, nonostante il numero delle pagine possa scoraggiare, posso confermare che il racconto è finito troppo velocemente. Infatti, dopo la fine del libro mi sono sentito triste e felice allo stesso tempo: triste poiché desideravo, malgrado la lunghezza del testo, che la storia continuasse all'infinito e non finisse mai, felice perché potevo dire di aver appena letto un capolavoro.


Rachele

Bibliopoint Nomentano, Bibliopoint Nomentano 4 anni fa

Dire che il libro è fantastico è poco. Uno dei miei libri preferiti in assoluto, concerne quasi tutti i generi passa dallo storico al giallo, al romantico così in poche pagine. Colpi di scena impressionanti e la fine è stato il più grande colpo di scena. Lo consiglio vivamente soprattutto a chi piace la storia di Kennedy ma anche a chi ne sa poco e vuole approfondire. Visto l'elevato numero di pagine non invoglia molto la lettura ma è veramente scorrevole e la storia è abbastanza originale. Ed è King! Solo il cognome è una premessa quindi non mi aspettavo di meglio. Ha un linguaggio molto semplice e lo consiglio a tutti anche a chi non è un lettore accanito.


Filo24

2° i, Liceo Classico "Galvani", Bologna 4 anni fa

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo perché è un insieme di vari generi: storico, con descrizioni estremamente dettagliate e minuziose, fantascientifico, viaggiando nel tempo e ponendosi la domanda se sia possibile cambiare il passato, storia d’amore struggente e mai banale, thriller con lo stile inconfondibile di Stephen King.
La trama è molto particolare e avvincente: essa affronta il tema del viaggio nel tempo, portando il lettore a vivere in un mondo parallelo, reale quanto quello presente, basandosi su vicende storiche e ambientazioni socio-culturali descritte nei minimi dettagli.
Ciò riporta infatti al tema principale trattato da King, ovvero quello della fragilità del tempo, con i vari effetti dei suoi cambiamenti. Il tema del ritorno al passato presenta anche un risvolto più profondo e riflessivo: si può cambiare il passato in modo positivo, magari per avere poi un futuro migliore? Intervenire sul passato potrebbe modificare il futuro in modo inaspettato e imprevedibile: l’autore lo paragona ad un battito d’ali di farfalla che può provocare un uragano dalla parte opposta del mondo.


Alice B!

1E, Liceo "Laura Bassi", Bologna 4 anni fa

Libro bellissimo. Nonostante sia molto lungo da leggere, ne vale veramente la pena. Fino ad oggi non avevo letto molte opere di Stephen King, ma devo ammettere che questo libro mi ha fatto cambiare idea. E' riuscito ad unire la fantascienza e il thriller, due dei miei generi di racconto preferiti. Veramente scritto bene, una pagina tira l'altra, anche se alcune scene sono piuttosto lente. Dopo questo libro inizierò sicuramente a leggere più opere di Stephen King.


marti_gabella

2B, Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma 4 anni fa

Molto avvincente, non solo per la missione che intraprende Jake ma anche per l'ambientazione, le scelte che deve compiere e gli innumerevoli problemi che si ritrova sul cammino e da cui deve saltar fuori. Inoltre fa riflettere sul fatto che alcuni eventi, se pur terribili, potrebbero aver dato una svolta migliore al futuro, ma questo non saremo mai padroni di saperlo.


Filippo...

2G, ITIS Carlo Zuccante (Venezia) 4 anni fa

In una parola "WOW", è la prima volta che leggo un libro di Sthepen King e devo dire che a differenza di altri libri che ho letto questo mi ha preso subito. Non mancano di certo i colpi di scena, che dal mio punto vista, sono stati vissuti in prima persona ed è come se avessi avuto il fiato di Oswald sul collo. Dalla prima all'ultima pagina ci sono stati dei piccoli dettagli o dei personaggi che all'inizio sembravano inutili ma che poi si sono rivelati fondamentali per la storia e soprattutto per il finale.


Oiewyos

3C, Liceo Scientifico Bruno Franchetti (Mestre) 4 anni fa

E' la prima volta che leggo un libro di Stephen King. Devo dire che, sebbene all'inizio non mi avesse interessato più di molto, dopo aver letto un pò mi sono appassionata molto.
Si può percepire quanto impegno l'autore ci abbia messo nello scriverlo, nelle ricerche dei dettagli, ordinati in una trama così complessa e che tocca temi molto complessi, sotto molti punti di vista. Lettura stupenda e che consiglio vivamente a tutti


Susi

1C, Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma 5 anni fa

Fino ad oggi non avevo mai letto un libro di Stephen King, ma quando i collaboratori di Xanadu ci hanno raccontato la trama mi è piaciuta subito la storia e volevo leggerlo. Io penso che questo libro ci voglia insegnare che il passato non vuole essere cambiato perché se vogliamo cambiare il futuro non dobbiamo andare indietro nel tempo e tentare di cambiarlo fino a che non siamo soddisfatti ma dobbiamo affrontare il presente, l'oggi, vivere non per creare un futuro ma per gioire del presente. Il mio personaggio preferito è Sadie perché nonostante tutto quello che ha passato, lei è coraggiosa e leale ed è pronta a rischiare la vita per aiutare "George Amberson", ovvero Jake, l'uomo di cui si è innamorata.


Andrew

2° i, Liceo Classico "Galvani", Bologna 5 anni fa

Nonostante il considerevole numero di pagine, che a prima occhiata potrebbe intimorire, la lettura di questo libro si è rivelata assolutamente intrigante e coinvolgente. Per quanto riguarda l’ambientazione spazio-temporale, il romanzo si scopre accuratissimo: si dimostra essere difatti il risultato di un minuzioso studio dell’America degli anni ’50 e dei propri cult. Quest’ultima è sicuramente la peculiarità più significativa di “22/11/63”, tuttavia imperativo è anche lodare l’eccellente maestria con cui Stephen King sia riuscito a costruire un storia così singolare attorno al banalissimo tema del viaggiare nel tempo.


7rosa

1° i, Liceo Classico "Galvani", Bologna 5 anni fa

Questo libro, a mio avviso, è un vero e proprio capolavoro, una storia nella storia, perché l'intreccio narrativo, originalissimo, ha portato l'autore a una ricostruzione storica molto dettagliata di quelli che furono i fatti storici salienti accaduti dal 1958 a quel 11 novembre 1963 in cui John Fitzgerald Kennedy fu assassinato. C'è tutto il fascino di quegli anni nelle pagine di questo libro, i grandi miti della musica e del cinema, i grandi nomi della storia, ci sono le leggendarie auto americane anni '60, i nuovi e spensierati balli di quegli anni, dal twist allo swing, c'è l'atmosfera leggera di chi si vuole lasciare alle spalle il buio dei conflitti mondiali; ma ci sono anche gli intrighi politici, con la CIA, l'FBI, lo spionaggio, il potere della mafia, i cui tentacoli arrivano ovunque. Assolutamente da leggere.


LB

2B, Scuola Media Europa, Milano 5 anni fa

Il libro era molto bello con molta azione e molta suspense, anche se aveva molte pagine sono riuscito a leggerlo senza nessun problema. La trama parla di una famiglia che la madre e il padre sono separati e quindi la madre ha una bambina e un bambino, un giorno la bambina si ferma a fare la pipi e dopo non ritrova più la strada. Se io dovrei consigliarlo a delle persone lo darei alle persone che gli piacciono i libri di fantasia che ha tanta suspense, quindi che non sai cosa succederà e con tanta azione.
Per me questo libro è stato bellissimo.


Tommy F.

3C, Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma 5 anni fa

Una storia affascinante, completa in ogni minimo particolare. Una storia frutto di un accuratissimo studio dell’ America degli anni ‘60, con i suoi look retrò, i suoi balli irresistibili, i suoi prezzi stracciati, un’ America con le sue speranze e le sue preoccupazioni, in un mondo dove la tecnologia è ancora fantascienza.
22/11/63 è la storia della lotta tra un passato che non vuole essere cambiato e un professore che vuole stravolgerlo, ma che finisce per innamorarsene.
22/11/63 è un libro decisamente lungo che però riesce a coinvolgere per tutta la durata della narrazione del racconto, un racconto pieno di effetti speciali che non dovete perdere per nessun motivo!


AnnamariaMandas

2D, Liceo "E. D'Arborea", Cagliari 5 anni fa

Una storia molto intrigante .
Nel libro sono presenti molti riferimenti storici e il modo in cui l'autore li ha descritti approfondendoli con tanti dettagli mi ha fatto apprezzare la storia nonostante l'abbia resa più lunga e più lenta .
Un'altra caratteristica che mi ha fatto piacere il libro è sicuramente il fatto che la vicenda sia raccontata in prima persona ,dunque ho potuto immedesimarmi di più nel protagonista.
Anche il finale del libro mi è piaciuto ,è molto toccante e fa concludere la storia nel modo giusto .


Claudio vanzetto

1H, IIS Andrea Gritti (Mestre) 5 anni fa

Sono un nuovo lettore di Stephen king.
Il libro mi è piaciuto molto, pensavo di stancarmi facilmente essendo un libro di 750 pagine.
Mentre leggevo il libro mi ero immedesimato nel protagonista del libro.
Consiglio questo libro a tutti.


marta123

1H, IIS Andrea Gritti (Mestre) 5 anni fa

Nonostante il numero di pagine, la lettura di questo libro è stata piacevole e allo stesso tempo coinvolgente e intrigante. Oltre a farci tornare indietro nel tempo con gli avvenimenti, ci fa riflettere che è fondamentale ogni azione del passato per il presente e il futuro che verrà. Consiglio questo libro sia per gli amanti dell’avventura, dell’ amore e del giallo e anche per chi vuole conoscere i cambiamenti della società e molti altri temi presenti ancora oggi.


Vanessa sale

1H, IIS Andrea Gritti (Mestre) 5 anni fa

Il libro era lungo ma la storia che racconta è stata molto bella e coinvolgente.


Beatrice Scarpa

1H, IIS Andrea Gritti (Mestre) 5 anni fa

Devo ammettere che la storia mi è piaciuta molto. Dal titolo il libro non mi ispirava, ma appena ho iniziato a leggerlo mi ha coinvolto tanto. Adoro il modo di scrivere di S. King che non fa mai passare la voglia di leggere.


Mohmamed

1H, IIS Andrea Gritti (Mestre) 5 anni fa

Un libro molto bello e coinvolgente anche se lungo. Lo consiglio


guale

2B, Liceo Scientifico "G. Ulivi", Parma 5 anni fa

22/11/63 è il libro che mi ha fatto apprezzare per la prima volta la scrittura di Stephen King, un testo molto dinamico che porta ad ammirare tutti i suoi dettagli, i quali in alcune situazioni possono rallentare la lettura, tuttavia permettono di immedesimarsi nel personaggio e comprenderlo a pieno. E' un libro che introduce nel passato con l'immaginazione, fa sentire gli odori pungenti di quel tempo e rende visibili i colori sgargianti delle macchine anni 50. In alcuni tratti porta ad uno stato d'ansia così elevato per cui vorresti saltare delle pagine per scoprire la fine ma con un piccolo dettaglio cattura il lettore facendolo ricadere nella lettura. Sono rimasto molto stupito che uno scrittore come Stephen King, rinomato per i suoi testi horror, sia riuscito a scrivere un romanzo sullo stile delle opere di Dan Brown.