2018 - 2019

Xanadu - Archivio

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Dove non sei tu

Lorenzo Ghetti

Coconino Press, Italia, 2018


Non è strano avere gli stessi amici da quando eri piccolo? Ma no, perché! È bello avere qualcuno che ti conosce da sempre. Che ti conosce forse di più di quanto tu conosci te stesso. Hai presente?

Lido è un ragazzino come tanti: va a scuola, esce col suo amico Reno, gli piacciono i videogiochi, i libri di fantascienza e i giochi di ruolo. Nel mondo di Lido esistono le tute Scout, che permettono a chi le indossa di trovarsi fisicamente in qualsiasi luogo della Terra, senza muoversi da casa. Ma a lui non interessa viaggiare, la vita gli basta così com’è. Fino a quando non arriva Mobi, una nuova compagna di classe che sta per trasferirsi nel suo liceo da un’altra città e che, per non perdere le prime settimane di scuola, frequenta le lezioni usando una tuta Scout. Costretto a ospitare Mobi – o meglio, la sua tuta –, Lido si ritrova con una coinquilina che è contemporaneamente a casa sua e lontana migliaia di chilometri, e che sembra nascondere molti segreti…


Dove non sei tu ha un prequel che si può leggere online a questo link: http://tobecontinuedcomic.com/tutascout


SofiaNar06

2L, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

Questa storia mi è piaciuta molto perché ha una trama particolare. Ho trovato alcune difficoltà nel leggere alcune pagine per via dell'ordine delle vignette ma si riusciva a capire il senso


G/WAX230

2L, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

Questo libro mi ha colpito molto perché parla di argomenti che rispecchiano l'attuale vita di parecchi adolescenti


Veronica Bernabei

1I, I.I.S. "F. Selmi", Modena 5 anni fa

Ho trovato l'impaginazione un po' complicata da leggere. Per essere capita, la storia necessita attenti ragionamenti, ma una volta compresa è veramente significativa. Mi è piaciuto molto come i temi, l'amicizia, la solitudine e la timidezza, siano stati esposti in un contesto futuristico. Consiglio questo fumetto a tutti, sembra una lettura veloce e semplice, ma non lo è.


flaviobruno06-fl

3D, Scuola media "R.L. Montalcini", Bitritto (BA) 5 anni fa

Questo fumetto mi è piaciuto molto, perché l'autore è riuscito a descrivere la vita di noi giovani, come anche quella dei due protagonisti, utilizzando un linguaggio spesso volgare. Inoltre consiglio di osservare bene le immagini, perché sono l'unico strumento per capire al meglio la storia.


kingdona65

4F, Scuola media Castione, Castione Ticino, Svizzera 5 anni fa

Detto sinceramente non mi è piaciuto chissà quanto, è un po strano come libro


Greee_bolo

3C, Scuola Secondaria di I grado "G. Gozzadini", Castenaso (BO) 5 anni fa

La storia mi è piaciuta molto perché parla di ragazzi con circa la mia stessa età e in un'epoca molto simile alla nostra. In più parla di relazioni determinate da questa tuta molto futuristica.


checca07

2L, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

L’autore è riuscito a interpretare il modo in cui si relazionano i ragazzi usando il loro linguaggio giovanile a volte anche volgare. La lettura del fumetto è molto scorrevole ma inizialmente complicata. Consiglio questo fumetto perché racconta un po' quelle che sono le giornate di noi ragazzi


caffè

1B, Liceo "Morandi", Finale Emilia (MO) 5 anni fa

Premetto subito che solitamente non leggo fumetti, ma questo mi è piaciuto molto. Inizialmente ho fatto un po' fatica a capire l'ordine delle vignette, ma poi mi sono subito ambientata. Le vignette sono complesse, e per capirle bisogna fare attenzione ai minimi particolari. Lorenzo Ghetti si immedesima negli adolescenti in modo efficace, utilizzando un linguaggio a volte volgare e semplice. Inoltre, ambienta il racconto in un futuro abbastanza prossimo al nostro, quindi sono riuscita a collocarmi immediatamente nella storia. Consiglio questo fumetto a tutti i ragazzi.


SHIBALOVER

Gruppo di lettura scuola media "M. D'Oggiono", Scuola Secondaria di I grado "M. D'Oggiono", Oggiono (LC) 5 anni fa

Questo libro mi è piaciuto molto, perché rispecchia appieno la vita di noi giovani, ho trovato la scelta dell'autore di non numerare le pagine insensata anche perché noi lettori dobbiamo sapere a che punto siamo per regolarci al meglio con la lettura, invece mi è piaciuto molto il fatto che l'autore abbia deciso di lasciare delle pagine bianche come pausa per riflettere o anche come uno spunto di riflessione


Luchino06

2B, Scuola Media "Aristide Gabelli", Bari 5 anni fa

È stato divertente leggere il fumetto di Ghetti, soprattutto per il linguaggio che ha usato….uguale a quello che spesso usiamo tra di noi. Le immagini erano molto coinvolgenti e mi aiutavano a capire la lettura. Alcune volte ho avuto difficoltà nel leggerlo, perché non capivo la direzione di lettura.
Mi hanno colpito le pagine bianche, che indicavano una pausa, mi è sembrato di stare in un mondo virtuale come in un videogames.


Esmy_19

2L, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

Questo fumetto mi è piaciuto molto, perché l'autore è riuscito a descrivere la vita di noi giovani, come anche quella dei due protagonisti, utilizzando un linguaggio spesso volgare. Inoltre consiglio di osservare bene le immagini, perché sono l'unico strumento per capire al meglio la storia.


Annachiuma_06

2A, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

Questo fumetto mi è piaciuto molto perché è raccontato in una maniera strettamente legata al linguaggio giovanile ed è molto scorrevole come lettura


Ila_06

2B, Scuola Media "M.R. Imbriani", Bari 5 anni fa

Secondo te, sarebbe bello poter essere in due posti differenti contemporaneamente? Una storia narrata principalmente da immagini, con messaggi nascosti e un amore quasi impossibile. Emozioni irreali, nessuno sguardo, la convinzione di trovare un senso a tutto che piano piano svanisce nel nulla. Un libro dalla grafica affascinante e simpatica che unisce il mondo dei videogiochi, tecnologico, a quello reale.


giorgia_07

2L, Scuola Media "Carelli - Forlani", Conversano 5 anni fa

libro molto interessante, pur essendo un fumetto è difficile da leggere, ma affronta argomenti molto profondi come per esempio conoscere una persona che non si conosce fisicamente e non si sa realmente com'è fatta


Qwerty

2D, Scuola Secondaria di I grado “L. da Vinci", Bologna 5 anni fa

Questo libro, anche se è un fumetto, mi è piaciuto molto, ho trovato strano sia il fatto che le pagine non sono numerate e per far passare del tempo l’autore ha deciso di lasciare delle pagine bianche.


saram2

1I, I.I.S. "F. Selmi", Modena 5 anni fa

Mi è piaciuto molto questo libro. L'autore è riuscito, con un semplice fumetto, a ricreare il mondo dei giovani d'oggi, attraverso l' utilizzo di un linguaggio spesso volgare, tipico dei ragazzi. Mostra in modo chiaro al lettore il modo in cui si relazionano i ragazzi e i sentimenti che provano. Fa riflettere molto sull'uso di nuove tute all'avanguardia e sullo sviluppo tecnologico, mostrandoci sia i pro che i contro di questa nuova società moderna. La società di cui si parla è futuristica, ma bisogna ammettere che il futuro in cui è ambientata non è poi così lontano dall'epoca in cui viviamo noi, e anche il modo in cui ci rapportiamo noi ragazzi con gli amici non è poi così diverso. Merita un'acuta riflessione in quanto la visione del mondo giovanile di Lorenzo Ghetti è un po' come lo specchio della realtà della nostra società attuale. Concludo dicendo che consiglio la lettura di questo fumetto a tutti i ragazzi.


Giak

2C, Scuola Secondaria di I grado "N. Green", Argelato (BO) 5 anni fa

molto bello come libro più che altro per le figure che sono disegnate bene


moschino

2C, Scuola Secondaria di I grado "G. Gozzadini", Castenaso (BO) 5 anni fa

Il fumetto più interessante del mondo ti aspetta. Non ti stancherai mai di leggerlo.


forchettaGM06

2B, Scuola Secondaria di I grado “P. Matteucci”, Granarolo (BO) 5 anni fa

Consiglio questo libro a fumetti perché è rivolto a noi giovani e fa riflettere sulla realtà virtuale, con un linguaggio moderno e divertente


Paco05

3C, Scuola Secondaria di I grado "G. Gozzadini", Castenaso (BO) 5 anni fa

La storia mi è piaciuta molto perché parla di ragazzini della mia stessa età in un'epoca molto simile alla nostra. In più parla di relazioni determinate da questa tuta molto strana.