2019 - 2020

Xanadu - Archivio

2019 - 2020

John della notte

Gary Paulsen

Equilibri, 2019


Camminava da solo davanti al grosso cavallo marrone montato da Waller e intorno al collo aveva un grosso anello, legato a una corda fissata alla sella. Così, quando il cavallo si fermava, anche John della Notte era costretto a fermarsi, con un violento strattone al collo. Waller trascinò John della Notte nel cortile principale vicino alle baracche, senza mai smettere di urlare e sbraitare contro di lui, strattonando in continuazione la corda. John della Notte non aveva alcun vestito addosso e se ne stava lì, nudo sotto il sole [...] La sua schiena era coperta di cicatrici di vecchie frustate. La pelle sulle spalle e sul dorso, giù giù fino al suo didietro e alle gambe, era tutta una piaga, con grinze spesse come la mia mano. Mi chiesi perché mai lo avessero comprato con tutte quelle cicatrici. Quando sono così, nessuno li vuole, perché significa che non è facile metterli al lavoro.

Nell’Ottocento nel profondo sud degli Stati Uniti gli uomini di colore sono trattati alla stregua di animali da soma, da sfruttare nei lavori dei campi e nella gestione delle faccende domestiche. Gli schiavi non conoscono altra vita all’infuori della schiavitù, nessuno di loro ha mai visto altro e le conseguenze della ribellione non sono mai positive. Gli schiavi dormono in baracche di legno, vengono frustati, torturati e violentati; se tentano la fuga vengono cacciati come selvaggina per essere poi, immancabilmente, catturati e giustiziati.

Sarny ha dodici anni ed è nata schiava. Un giorno Waller, il suo padrone, torna dal mercato con un nuovo acquisto, uno schiavo enorme, contrassegnato visibilmente dallo stigma della ribellione: delle cicatrici enormi in ogni parte del corpo. Si chiama John della Notte e ha un segreto che rivela soltanto a Sarny, chiedendole di custodirlo perché sarà l’unica chiave che potrà permettere loro la fuga da quell’inferno. Sarny, però, è troppo entusiasta e inavvertitamente rivela a Waller il segreto, capendo troppo tardi che una terribile punizione aspetta lei o John della Notte.

_ohannaa_

3A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è piaciuto molto perchè ci insegna che il sapere o comunque l'istruzione sono un lusso,non permesso a tutti


Michele Piras

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

“John della Notte” è un libro che parla della schiavitù dei neri da parte degli europei nel periodo della tratta ovvero il commercio dei neri d’Africa in cambio di oggetti scadenti. Grazie al libro possiamo capire quanto la vita di qualche secolo fa fosse veramente disastrosa e anche quanti progressi l’uomo ha fatto per evitare che la schiavitù ritorni!!! Il libro mi è piaciuto anzitutto perché è un argomento che mi affascina tanto e avere delle informazioni di fatti realmente accaduti mi fa ragionare su quello che è accaduto; certe pagine facevano capire quanto la vita di un tempo fosse molto pericolosa. Però nonostante il libro mi sia piaciuto penso che sia incompleto perché secondo me è troppo corto e c’era qualcos’ altro da scrivere come per esempio i pareri di altri personaggi, come prosegue la vicenda, etc. e certe parti importanti duravano troppo poco e ci sarebbe voluto qualche riga in più, però tutto sommato è stata una bella lettura.


Maira

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

“John della Notte” è un libro che ho letto velocemente e molto volentieri; è un racconto realistico che parla della tratta degli schiavi. Il libro parla di una ragazza di nome Sarny che desidera essere libera e provare cosa significava essere liberi e vivere una vita normale, ovvero quando si prendono delle decisioni personali. Il libro racconta delle violenze e dei maltrattamenti subiti dai neri nel periodo del commercio dei neri d’Africa. Durante la lettura del libro ho potuto osservare quanto la vita di questi poveri schiavi fosse pericolosa e brutta. Il libro mi è piaciuto perché la storia è veramente interessante e piacevole, quello di cui parla il libro è un argomento che ci deve far riflettere su quello che accadeva qualche secolo fa.
Il messaggio che ci vuole trasmettere il libro è quello della libertà e che quello che accadeva sino a qualche centinaio di anni fa era una cosa terribile ma rischia di tornare anche ai nostri giorni.


jumAngy07

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

“John della Notte” mi è piaciuto particolarmente perchè ha un significato molto importante riguardo la tematica della schiavitù, infatti oggi noi diamo per scontato che siamo liberi ma nella metà dell’Ottocento la libertà non era un diritto. Inoltre mi è piaciuto anche quando John, malgrado le difficoltà, non si sia mai arreso e abbia continuato imperterrito nel suo progetto...
Nonostante ciò, però, ho trovato l’inizio un po’ monotono, non mi ha trasmesso nulla di ché rispetto ad altri libri che ho letto, forse questo deriva dal fatto che descriveva una “normale” giornata per ogni schiavo dell’epoca e per una ragazzina come me potrebbe essere poco interessante.
Detto ciò, se dovessi dare un voto a questo libro gli darei un otto e mezzo, per tutti i motivi che ho elencato in precedenza.


Franci07

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro è stato molto interessante perché Gary Paulsen descrive in un modo dettagliato un problema di ieri che però affligge ancora oggi certi paesi del mondo.
L’autore affronta il problema degli schiavi africani nel continente americano nell’Ottocento. Maltrattati, torturati e addirittura uccisi anche solo se vogliono imparare a leggere e scrivere. Infatti scrivere, leggere e libertà sono le tre parole vietate dalla legge del vecchio Waller e questi diritti anche oggi spesso sono negati.
Se, insomma, dovessi dare un voto darei 6 perché il romanzo è troppo impegnativo e triste e non è il mio genere.


MDP-22

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

“John della Notte” è un romanzo scritto da Gary Paulsen, ambientato nella metà dell’Ottocento negli Stati Uniti e parla della schiavitù.
L’autore è nato a Minneapolis nel 1939, ha avuto una vita difficile e disastrosa a causa di una famiglia problematica. Oggi possiamo dire che è uno dei più importanti autori di letteratura per ragazzi e ha vinto diversi premi.
Il protagonista è John, uno schiavo molto coraggioso che scappa di nascosto dai suoi padroni per insegnare a leggere e a scrivere ai bambini schiavizzati.
A me il libro è piaciuto molto perché racconta una vicenda storica interessante e ho ammirato il coraggio di John che ha rischiato la sua vita per insegnare a leggere e a scrivere agli altri schiavi, per renderli liberi.
Il libro lo consiglio a tutti perché la trama è molto interessante ed istruttiva ed è scritto molto bene con un linguaggio semplice e chiaro, anche quando racconta fatti tragici. Se dovessi dare un voto gli darei un bel nove, perché mi ha fatto capire che la schiavitù è ingiusta e non dovrebbe esistere più, perché siamo tutti liberi.


vale murtas

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è sembrato sin da subito molto interessante e ben strutturato.
Gary Paulsen in questo romanzo vuole descrivere gli schiavi che cercavano di imparare a leggere e a scrivere la parola “LIBERTÀ”, vietata dalla legge del vecchio Waller, vocabolo che se pronunciato ad alta voce esponeva gli schiavi a torture e punizioni terribili.
Consiglio questo libro perché è un libro molto scorrevole e potrebbe essere secondo me il libro adatto a tutte le età, ma se dovessi dargli un voto, gli darei un 6 ½ , perché non è il mio genere.


matteo08

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro di Paulsen è un capolavoro ambientato in America nel corso del' 800.
Ho trovato questo libro molto interessante, mi ha incuriosito l'argomento in quanto la schiavitù anche oggi è ampiamente diffusa.
Il racconto è un po' forte e infatti ci sono degli episodi che mi hanno impressionato e mi hanno fatto riflettere tanto sull'importanza della libertà.
Consiglio la lettura di questo libro perché parla di un argomento interessante. Questo libro ci fa riflettere e se dovessi dare un voto sarebbe un bel 9.


antonino

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

“John della notte” è un romanzo d’avventura per ragazzi scritto dall’ americano Gary Paulsen e pubblicato nel 1993. La versione italiana è stata tradotta da Manuela Salvi e pubblicata dalla casa editrice “equiLibri”.
La storia è ambientata nel 1800, in una piantagione del sud degli Stati Uniti. Affronta il tema della schiavitù e l’importanza della lettura e della scrittura per trovare la libertà.
La lettura è molto scorrevole e piacevole, grazie anche al linguaggio semplice e al fatto che la narrazione è diretta e non si ferma troppo sui particolari. Consiglierei questo libro a tutte le persone di tutte le età.


piercol007

2B, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro di Paulsen mi è piaciuto perché tratta argomenti di cui si sente parlare ormai tutti i giorni purtroppo, ovvero il razzismo, le discriminazioni in base al sesso o all’ etnia e la schiavitù. Il libro usa termini semplici che rendono molto bene la ricostruzione del periodo storico e i vari avvenimenti. Alcuni termini utilizzati talvolta però potrebbero sembrare forti o inappropriati ma solo in questo modo si possono spiegare come stavano veramente le cose.
Il libro è scritto molto bene e, a mio parere, non presenta difetti.
Consiglio vivamente la lettura, ed il mio voto è 10.


Lelle

3A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è piaciuto perché racconta una cosa che pochi hanno il coraggio di raccontare. Racconta fatti reali, che noi bianchi non possiamo immaginare, tranne coloro che hanno causato sofferenza a tante, tantissime persone.


Alegame

3A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

La storia è molto bella e avvincente.
Il libro è molto scorrevole e piacevole da leggere.
Il libro in generale mi è piaciuto tranne la fine che mi ha deluso molto.


Marika

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Questa storia mi è piaciuta per alcuni aspetti; mi è piaciuto il fatto che racconta la realtà e che la storia è molto ti fa capire quanto siamo fortunati e che noi ci lamentiamo ma non dovremmo farlo,l’ aspetto che non mi è piaciuto è quello con cui ha raccontato alcune scene,perché le ha raccontato in modo molto crudo


Cla

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

in John della notte non ho trovato alcun difetto,anzi ho trovato molto bella la storia perché il libro non si fissava sulle descrizioni,ma era scorrevole.L'ho trovato anche molto educativo perché al giorno d'oggi non ci rendiamo conto delle cose e della libertà che abbiamo,ecco,questo libro me l'ha fatto capire perché io a volte non penso alle cose che possiedo e voglio sempre qualcosa in più,ma dopo aver letto il libro ho capito che siamo fortunati ad essere liberi forse anche troppo, io in prima persona non mi rendo conto che ho parecchia libertà,pensate che a dodici anni prendo già il pullman e non è da poco!


rachi8

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è piaciuto moltissimo perchè anche se era corto riusciva ad esprimere concetti molto importanti. Conoscevo già questa realtà , visto che è scritto in prima persona è stato più emozionante dato che descriveva delle scene esprimendo il proprio giudizio. Alcune scene erano un po' crude tanto che mi sono scese delle lacrime sul volto per la cattiveria del bianco nei confronti di John.


Gio 28

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è piaciuto. Nonostante la trama breve, racconta con realismo la vita degli schiavi, il lavoro estenuante a cui erano costretti e le punizioni a cui erano sottoposti.
Il libro mi ha fatto riflettere sulle cose che ho e che a loro non era permesso avere e sul concetto di libertà.
Agli schiavi era addirittura proibito leggere per evitare che capissero di avere diritti, come quello di essere liberi, e che quindi li pretendessero.


Leo07

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il libro mi è piaciuto molto, con le sue sole 74 pagine ha saputo descrivere perfettamente la storia e mi invitava puntualmente a sfogliare un'altra pagine fino alla fine, Inoltre mi ha trasmesso molti insegnamenti come il non arrendersi mai, un valido esempio è stata Sarny che nonostante il rischio che stava correndo non si è mai data per vinta, lei voleva saper leggere e scrivere, sapeva di essere intelligente e doveva capire perchè veniva trattata in quel modo, perchè lavorava tutti i giorni e perchè doveva mangiare con le mani a differenza dei bianchi che mangiavano con le forchette. Infine ci sono stati anche dei momenti bui dove ho letto le torture che subivano bambini e adulti e questo mi ha fatto vergognare del mondo in cui vivo.


Andrez

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

il libro mi è piaciuto perché racconta attraverso la schiavitù l'importanza della lettura e della scrittura che viene riassunta attraverso la parola libertà.
Inoltre ho trovato il libro molto scorrevole e coinvolgente.


Stefano Doa

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

"John della Notte" è un libro molto bello. Mi ha fatto riflettere sulla schiavitù, il razzismo e la libertà. È un libro corto ma molto significativo. Alcune parti del libro sono abbastanza cruente ma aiutano a capire meglio le avversità e le sofferenze in una vita passata in schiavitù. La lettura del testo è scorrevole.


Ceciii 08

2A, Scuola Secondaria di I grado "V. Alfieri", Cagliari 5 anni fa

Il racconto non mi è piaciuto molto per la descrizione di alcuni fatti.
Però mi piace il significato che c'è dietro questo racconto