2019 - 2020

Xanadu - Archivio

2019 - 2020

La canzone di Orfeo

David Almond

Salani, 2018


«Forse fummo pazzi quel giorno. Forse alcune delle cose che sembrarono accadere non accaddero per davvero. E forse molte delle cose che parvero accadere nei giorni e nelle settimane successive non accaddero per davvero. Forse fu solo perché eravamo giovani, e perché essere giovani è come essere pazzi. Forse essere umani, a qualunque età, significa un po’ essere pazzi. Ma forse le cose migliori che facciamo, e le cose migliori che siamo, nascono dalla pazzia.»

Durante le vacanze di Pasqua Claire e gli amici partono finalmente per quella che sperano sarà un'esperienza memorabile, di libertà totale. Niente programmi, niente obiettivi: tende in spiaggia, musica, poesia, follia, lontano da tutto. Manca solo Ella, che per Claire è da sempre più di un’amica. Forse è la prima volta che si separano, loro che a diciassette anni ancora dormono regolarmente nello stesso letto e sanno tutto l'una dell'altra. Una mattina, all'alba, i ragazzi vengono svegliati da una melodia impossibile da descrivere: c'è un giovane sulle dune che suona un vecchio strumento a corde, e canta in maniera struggente. Claire, totalmente rapita, riesce a comporre il numero di Ella, che sta dormendo a chilometri di distanza, e a farle sentire quello strano ragazzo che dice di chiamarsi Orpheus. Ella si innamora perdutamente di lui, senza averlo nemmeno mai visto, ed è convinta che presto verrà a prenderla. Claire ci scherza su, tenta di farla rinsavire. Ma una mattina, a scuola, Ella improvvisamente si alza e se ne va. Claire fa appena in tempo a vederla dalla finestra, mentre si allontana mano nella mano con qualcuno che sembra avere in spalla una vecchia lira.

Questa storia è presente in altre edizioni di Xanadu: 2018 - 2019

Claire ed Ella sono due ragazze, migliori amiche sin da bambine, che, ormai adolescenti, si ritrovano ad affrontare insieme numerosi cambiamenti e stravolgimenti delle loro vite, tra primi amori, scelte ed eventi che le toccheranno nel profondo. Le loro avventure cominciarono sulle spiagge del Northumberland, quando uno sconosciuto di nome Orfeo, raggiunse il gruppo di amici radunati attorno ad un falò. Da qui comincerà tutta la serie di avvenimenti che sconvolgeranno il racconto, avvenimenti che personalmente non mi sarei mai immaginata e che hanno reso questo libro davvero unico nel suo genere. E sono rimasta davvero stupita. La lettura è molto scorrevole, il linguaggio utilizzato è semplice e alla portata di tutti. Lo consiglio!

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Era iniziato tutto come un gioco...

La frase che ti è piaciuta di più

“Questo é il mio amore” disse lui. “L’amore che ho amato fin dal primissimo momento, colei che ho amato sin da prima di averla vista. Colei che ha amato me. E chi potrebbe mai dubitarne?”

La musica che metteresti come colonna sonora

Love is love

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Copertina molto originale, riguardandola ora, dopo aver letto il libro, mi accorgo che richiama molti degli elementi che sono nominati nel libro

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La rivisitazione del mito di Orfeo ed Euridice!


La storia mi è molto piaciuta, perché racconta di qualcosa che viviamo tutti i giorni: l'amore, l'amicizia, la musica…e tutte queste cose vengono raccontate da una nostra coetanea. In più è molto coinvolgente e appassionante, infatti riesce ad arrivare al cuore e a riportare situazione che avvengono quotidianamente. Se poi non si sa il mito lo si conosce in un modo molto bello, mentre se già si conosceva lo si vive in modo personale e, a parer mio, lo si apprezza di più.

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Orpheus, Ella e Claire (amore, amicizia, musica e poesia)

La frase che ti è piaciuta di più

Il passo che più mi è piaciuto è: "E anch'io mi sentivo di essere nulla, anch'io mi sentivo in attesa. Ma forse è solo il modo in cui ci si sente quando si è giovani. Si hanno dentro tutte queste forze strane, ma ci si sente insoddisfatti, vuoti, incompiuti. Ci si sente come se le cose che davvero contano distassero un milione di chilometri e un milione di anni e, sì, potrebbero anche arrivare, ma diamine, no, potrebbero non arrivare affatto."

La musica che metteresti come colonna sonora

Amore che vieni amore che vai di De André

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia molto bella e azzeccata, perché permette di capire già qualcosa del testo, ma allo stesso tempo non svela nulla in particolare. In più ogni volta che la guardo trovo un nuovo particolare, che sono riuscita a scoprire solo dopo aver letto il libro.

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Un racconto apassionante e avvolgente sull'amore, l'amicizia e il mito di Orfeo ed Euridice